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Noicattaro sotto-messa, per fortuna.

Ecco l’intervento di Giacomo Colonna durante il recente videodibattito su NoicattaroWeb.

La storia insegna che ci sono tanti modi e tante forme per egemonizzare un paese, una città, una popolazione, un’etnia, un gruppo.

Tutto è cominciato con la forza, quella fisica, poi i tentativi di dominazione si sono evoluti: le armi, la politica, la religione, l’economia e la finanza, evidente proprio in questi ultimi anni. L’elenco dei metodi di dominazione nel corso dei secoli si è affinato: si veda con la scolarizzazione, le scienze la medicina, la geopolitica, il diritto, le leggi e l’arte, a seguire in modo più subdolo con la moda e l’omologazione pubblicitaria. Perché una dominazione avvenga, ci vuole un dominante e un sottomesso, ma spesso, la si ottiene poiché esiste un auto-sottomesso. Una specie di auto-gol in pratica.

Noicattaro si fa auto-gol da anni. Ciò avviene per incapacità a non sapersi dotare degli strumenti per soddisfare i propri bisogni, di attrattive, di opportunità di lavoro ed educative.

In cosa Noicattaro eccelle? C’è qualcosa per cui vale la pena venire a Noicattaro oltre che per dormire?

Per svago, tempo libero, cinema, teatro? No, si va a Conversano, Mola, Bari o Casamassima

Per lo shopping? No, sempre meglio Casamassima o Bari

Per la scuola? Il triangolo Rutigliano-Conversano-Bari va per la maggiore

Per la sanità? Neanche: si va a Triggiano, Bari o Rutigliano

Per artigianato, mostre, fiere? Ancora una volta meglio Rutigliano, Valenzano, Bari

Per la passeggiata domenicale di famiglia? Anche in questo caso le prescelte sono Torre a Mare, Mola o Polignano

Per la passeggiata con pappatoia? Torre a Mare, Mola, Polignano

Per movida notturna lungo discoteche, pub, concerti e grandi eventi? Non è di certo Noicattaro il posto giusto: Bisceglie, Conversano, Bari, Ostuni, Martina Franca ci battono senza sudare.

Di certo non ci si può inventare il mare, tanto meno la montagna. Per goderne dobbiamo uscire dal “paese dell’uva”: ecco allora perché l’unica cosa che veramente prolifera a Noicattaro sono i distributori di carburante. Per poter spostarsi, per uscire serve anche moneta, e quando i soldi lavorati scarseggiano, si deve sperare di ricorrere a quelli facili: ecco perché a proliferare come gramigna ci sono anche ricevitorie e sale per scommesse.

C’è solo una cosa, un unico evento, un’unica settimana in cui Noicattaro riesce a non svuotarsi, anzi persino a godere della presenza di forestieri: la settimana Santa. L’ultimo baluardo di folklore e tradizione cui ancora tutti i nojani, anche quelli lontani, tengono al punto da non voler uscire dal paese. L’unica settimana in cui Noicattaro, più che essere sottomessa, è sotto-messa, nel senso che dipende da una messa, grazie a Don Oronzo, Don Tino, Don Giovanni ed agli Agostiniani.

Il mare o la montagna non li si può realizzare, ma non si può neanche far vivere Noicattaro una settimana all’anno. Prolungare questa settimana di gloria è una delle sfide che una futura leadership politica, imprenditoriale, intellettuale, soprattutto se giovane, si deve porre.

Un auspicio a chi avrà l’onere e l’onore di “dominare”, nel senso positivo del termine, questo paese: per essere sconfitti, bisogna arrendersi ma arrendersi non è una cosa da giovani.

Giacomo Colonna

Annojato

 

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