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Considerazioni lontane

Vivo a tanti kilometri di distanza da Noicattaro (anzi, dall’Italia) da quasi 8 anni. Lo scorso anno mi sono presa una pausa dalla mia “latitanza” estera per un po’ ed ho avuto modo e piacere, non per altri motivi se non la mia passione per la politica, di seguire il capitolo 2009/2010 di politica nojana.

Le valutazioni a margine sono tante, sono ripetitive, sono già state fatte in abbondanza da tanti … altrimenti non saremmo qui a parlare delle prossime elezioni.

Ancora una volta sono lontanissima dall’Italia, in un posto dove ho capito quanto in basso si possa andare a finire per colpa di cattivi governanti e … per colpa di particolari circoli del potere. Ancora una volta assisto alle “Ferrari” ed ai “tricicli” della politica paesana che scaldano i motori, da lontano. Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa a proposito su anNOJAti e lo faccio con piacere perché credo possa diventare la piazza che Noicattaro ha perso e, molto egoisticamente, spero che internet sia zona offlimit ai vecchi volponi della politica nojana: almeno qui, spero, dovranno arrendersi all’ignoranza (almeno quella informatica).

Ho solo due considerazioni da fare, premettendo che ciò che so lo devo alla lettura di quotidiani locali sul web e all’osservazione delle campagne politiche alla “facebook”:

1)      Rivolgendomi agli aspiranti amministratori:  prendete un dizionario, andate alla voce “ossimoro”, riflettete sulla definizione (figura retorica consistente nell’associazione di due termini in antitesi).  Nel prossimo comizio – che sia nella Piazza Umberto I o in una piazza virtuale alla facebook – prima di parlare chiedetevi se ciò che state per dire è un ossimoro e in caso, sappiate che tacere sarà il migliore dei comizi.  In parole semplici: i primi che difendono a spada tratta il rinnovamento della politica nojana proponendo sé stessi (in prima linea o dietro le quinte) quando loro sono nel “circolo” da anni, se non decadi, dovrebbero fare mente locale.

Probabilmente chiedo troppo ma vorrei anche che i politicanti aprissero il dizionario anche prima di pubblicare una dichiarazione in internet (vedo che facebook viaggia alla grande): non tutti sono dei comunicatori alla Berlusconi o alla Vendola, ma almeno l’italiano dovrebbe essere un requisito di base.

2)      Ai cittadini: avete mai provato a partecipare ad un concorso pubblico? Uno qualsiasi, in qualsiasi ambito? Se sì, quante dichiarazioni di legalità, lauree (perché per far entrare i soliti noti, a volte, ai comuni mortali ne chiedono 4 di lauree), titoli, fedina penale pulita (non solo la propria, ma anche di antenati mai conosciuti) vengono chiesti? Bene, sappiate che per candidarsi a sindaco, niente di tutto questo è necessario. Chiunque, può candidarsi (non difficile da credere se si guarda al parterre politico nazionale) e, chiunque, si candiderà a Maggio.  Ergo, tocca a voi valutare il curriculum vitae del prossimo sindaco, tocca a voi assumerlo, provate a pensare a Noicattaro come alla vostra azienda:  assumereste mai un lavativo?

A Maggio.

Anna Franca Didonna

Annojata

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