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Non servono solo telecamere ma buon senso


Volevo raccontare una vicenda reale legata ad una serie di domande che mi ha posto mia figlia Giorgia di 5 anni.
Come tutti i bambini che non vedono l’ora di stare all’area aperta dopo qualche tempo sono tornato con loro al parco comunale.
Con mio grande piacere ho visto che l’area dei giochi è quasi terminata ma ci sono le transenne: evidentemente i lavori non sono conclusi.
Domanda: ma come mai c’è un cartello con la fine dei lavori 30 aprile 2012 e non li hanno ancora terminati?
Risposta: sai forse hanno avuto delle difficoltà.. può succedere. Qui me la sono cavata.
Domanda: andiamo ai giochini?
Risposta: non si può i lavori devono finire ci sono le transenne.
Domanada: ma perchè gli altri bambini stanno già sulle giostre e nella sabbia?
Risposta: non si va in quanto i lavori devono ancora essere terminati.
Domanda: ma ci sono anche i papà e le mamme con loro. Perchè io no?
Risposta: se si potesse andare avrebbero tolto le transenne?

Conclusione di una bambina di 5 anni: ma se i papà e le mamme fanno andare i loro figli e perchè si può fare.
Mia conclusione: sono i papà e le mamme che sbagliano non si va!

Commento: ma sono proprio dei baccalà queste mamme e papà non hanno visto le transenne!
Speriamo di andar subito nella sabbia perchè tra un po’ sarà schifosa perchè a Noicattaro nessuno pulisce.
Speriamo che i giochini non li rompono quei bambini grandi che stanno sulle giostre dei piccoli

Questo per ribadire che noi noiani abbiamo un grado di civiltà vicino allo zero e ci meritiamo quello che abbiamo!
Non servono solo telecamere per vigilare ma ci vuole un minimo di buon senso e rispetto per il patrimonio pubblico.
Una bambina di 5 anni se ne accorge ma se non diamo il buon esempio ai nostri figli lasceremo loro un mondo di qualità bassissima
Antonello Petrosino
anNOJAto

Occorre che i nojani si facciano sentire

FAcciamoci sentireEcco l’articolo pubblicato su noicattaroweb scritto dall’ anNOJAto Antonello Petrosino

Sono un cittadino “normale” e volevo proporre un’iniziativa per poter verificare quanti sono i nojani che hanno la voglia e il coraggio di svegliare la nostra amministrazione.

Il fallimento della politica è generale e Noicattaro non è certamente un’eccezzione.

Potrebbe essere un caso ma capitano tutte e me.

Nella strada in cui abito, per un arcano motivo, non c’è il servizio di spazzamento da parte di un operatore ma passa, la macchina con le spazzole che sostituisce tale servizio. La macchina percorre la strada a velocità sostenuta dove l’effetto principale è quello di sollevare una nuvola di polvere.

Il risultato è che il servizio è assolutamente inadeguato in quanto a causa delle macchine parcheggiate il servizio di pulizia non viene svolto nella maniera corretta: la macchina è costretta a zigzagare per evitare le macchine parcheggiate.

Nelle mie numerose segnalazione suggerisco l’adozione di un normale segnale di divieto di sosta a giorni altreni ma alla fine non succede nulla.

In aggiunta nelle vicinanaze c’è un cassonetto adibito a discarica nel senso che viene lasciato di tutto a tutte le ore del giorno.

Già a seguito di una mia segnalazione l’area è stata recintata essendo un’area verde di proprietà del Comune.

Dopo ogni segnalazione puntualmente interviene qualcuno a ripristinare la situazione.

Ma la segnalazione ha senso se la stessa non diventa ricorsiva: reitererò la stessa procedura!

Qualche tempo fa, ho distrutto la gomma della mia macchina percorrendo via Casamassima tornando di sera in una serata di brutto tempo: non ho visto una voragine… che sbadato.

La mattina dopo dal gommista di fiducia c’erano altri due clienti nella mia stessa condizione.

Io sto procedendo con una denuncia e credo che la stessa cosa la faranno altre persone che si trovano nella stessa situazione.

Sono presidente dell’associazione sportiva US Basket Noicattaro con la mission di svolgere attività sportiva giovanile sul territorio.

Ormai da anni c’è una situazione al tensostatico presso il Parco Comunale, unica struttura nella quale si può svolgere una partita regolamentare di campionato di basket dove per tutto l’inverno a causa della condensa il campo di gioco diventa impraticabile in quanto pieno di pozze d’acqua.

Puntualmente ogni anno pago multe per lo spostamento delle partite e i ragazzi rischiano la loro incolumità.

La risposta su questo fronte è che non ci sono soldi.

Bene ma qualcuno mi può spiegare quello che sta avvenendo al Parco comunale:

- non credo sia una pista ciclabile in quanto con le bici si schianterebbero sui muretti

- non credo sia una pista del camminare o correre in quanto troppo stretta e tortuosa

Chi è il genio che ha escogitato questo obbrobrio?

Unica nota positiva è che stanno rifacendo lo spazio per i giochini ma se nessuno viglierà l’area da bravi nojani distruggeremo tutto in poche settimane

QUANTO CI COSTA?

E’ tra le poche cose belle che abbiamo anche se malgestito e malcurato: serviva proprio questo intervento?

Io divento una bestia quando vedi i miei soldi buttati: c’è un’”opera comunale” in Via Paolo VI, costituita da un insieme di mattoni e ferro nei pressi di un supermercato, a che serve?

Quella era un’area verde dove di verde non c’è nessuna traccia: con quei soldi si poteva fare altro?

La proposta è questa:

scriviamo una lettera all’amministrazione segnalando le cose che non vanno e proponiamo delle soluzioni.

Diamo un segnale che ci siamo e ci interessiamo al nostro paese.

Inondiamo la casella del protocollo comunale con le nostre segnalazioni via email.

Se non ci facciamo sentire nulla cambierà: dobbiamo diventare cittadini “attivi” per avere un paese migliore.

Quali sono le modalità secondo cui l’amministrazione individuaa le priorità per il nostro paese?

A mio avviso la pulizia, la gestione del verde pubblico, la salvagurdia dell’incolumità delle persone siano al primo posto.

Un paese leader nell’agricoltura ha i pochi spazi verdi completamente abbandonati.

C’era la proposta di “adottare” gli spazi verdi che si sarebbero dovuti occupare della manutenzione in cambio di pubblicità.

La nostra raccolta differenziata è a livello di terzo mondo: ma siamo veramente così ciechi

In campagna elettorale ho sentito tante belle parole nei fatti il nulla.

Dobbiamo svegliarci il futuro è nelle nostre mani, se qualcuno ci governa dobbiamo far sentire loro che non possono fare quello che vogliono: devono rendere conto a noi

Se però tutti si disinteressano e continuano a votare i soliti personaggi non lamentiamoci più… è quello che ci meritiamo.

Noicattaro: un occhio al turismo “religioso”

Grazie al servizio di Google Alert scopro con enorme piacere un appeal turistico di Noicattaro!
Guardate questo link!

Una delle poche cose che abbiamo non riusciamo a sfruttarla.
Sono queste le cose al quale l’amministrazione e la poltica nojana devono iniziare a prendere in considerazione.

Su questo fronte e non solo…. il nulla

Antonello Petrosino
anNOJAto

Cari amministratori e politici nojani ….

Riprendiamo il nostro articolo pubblicato sulla testata giornalistica noicattaroweb.it

Sicuramente e forse giustamente molti criticheranno la nostra lunga assenza.
Sicuramente qualcuno commenterà negativamente qualsiasi nostro intervento, a prescindere.
Ci sono stati vari motivi che giustificano il nostro silenzio, diciamo che principalmente il tutto è legato a motivi di lavoro dei nostri associati.

Detto questo, ci scusiamo se abbiamo dato l’impressione di disinteressarci di ciò che avviene a Noicatatro.
La cosa che salta agli occhi dei cittadini sono le zuffe epistolari fatte di manifesti affissi dall’opposizione e dell’assoluta non curanza, degli stessi, da parte della maggioranza , che puntualmente snobba le critiche, le offese e le provocazioni quasi se tutto fosse normale e scontato.
Che altro sta succedendo? La situazione di stallo, a parte gli ultimi inciuci, è sotto gli occhi di tutti. Da circa un anno non si muove nulla.
La sensazione che si ha è che ognuno lavora per rendere rigoglioso il proprio orticello personale a discapito del bene comune.
I nostri amministratori, pare, vivano in un limbo dove tutto è perfetto e va per il verso giusto e dove non sono necessari interventi di sorta. Mi ricordo il Berlusca quando diceva che la crisi non c’è perché i ristoranti sono pienim e vediamo come è finita.

Cari amministratori, cari oppositori e più in generale cari nojani impegnati nella politica a tutti i livelli avete mai pensato che in periodi di crisi come questo si potrebbero pensare forme di aiuti per le PMI locali, magari risparmiando su TARSU, spese varie e spese legali?
Avete pensato, per esempio, ad un tavolo di “saggi” che possa aiutarvi a cavare sangue da una rapa e magari fare una spending review legata ad un risparmio per l’amministrazione e quindi per noi cittadini?
Stare propogando periodicamente i contratti con chi si occupa della raccolta dei rifiuti e perché siamo a percentuali così basse di differenziale e perché, quindi, non si riesca a bandire una nuova gara?
La vicina Rutigliano ha ottenuto una raccolta differenziata con percentuali invidiabili e con un conseguente risparmio per i suoi cittadini.
State prorogando l’attività dell’attuale società mista, sapete che molti dei vostri concittadini non sanno neanche cosa sia? Quanto guadagnano e che ruolio svolgono i rappresentanti del comune all’interno della società mista? Quali sono i criteri con cui vengono nominati? Chi sono i rappresentanti della parte privata? Perché avete tante difficoltà nel cancellarla o rinnovarla?
Ci sono stati ricorsi e controricorsi: siamo partiti da Liturri presidente del consiglio, oggi abbiamo, dopo un ricorso Fonzo ma a sua volta Liturri ha fatto ricorso e potrebbe vincerlo e riappropriarsi della poltrona.  Chi paga tuutiquesti ricorsi? Speriamo che queste spese non pesino su noi cittadini a discapito delle strade, degli arredi alle scuole materne ecc .. Sapete che i giochi e molti “attrezzi di lavoro” devono comprarli banbini e le maestre?
Avete visto in che stato sono ridotte le strade, fatevi una passeggiata in via Casamassima fino all’interno del PIP, provate ad andare a Contrada Paradiso passando davanti al Parco Comunale, percorrete via Cadorna e Via Rutigliano quando piove.
Abbiamo bisogno di servizi che migliorano la qualità della nostra vita, abbiamo bisogno di piccole cose che facciano avvertire la vostra presenza.
Trovate voi la forma più giusta per “trasmettere” a noi cittadini che la politica nojana sta facendo qualcosa per il bene comune, per elevare culturalmente la nostra comunità, per dare opportunità di svago e crescita alle nuove generazioni: dateci un segnale che state lavorando per un paese “migliore”.
Ci piacerebbe poter sapere che a fronte di un “risparmio” su una spesa corrente si è riuscito a fare qualcosa di concreto per la collettività. E’ impensabile che l’azienda Noicattaro sia già al top dell’efficienza e pensate non solo all’immediato ma fate qualcosa per il medio termine: per i vostri figli e nipoti!

Vito Lacoppola
Siamo anNOJAti

Start-up: uno strumento per giovani nojani virtuosi

La strumento non è nuovo infatti sono ammesse le domande presentate dal 29 ottobre 2010 ma il fondo di 27 miglioni di euro ha ancora capienza.

Un nostro annojato è disponibile a fornire ulteriori informazioni: per info invia una email ad annojati@gmail.com.

Stiamo comunque organizzando un incontro pubblico nel quale presentare le varie opportunità di finanziamento.

Start Up è lo strumento con cui la Regione Puglia sostiene alcune particolari tipologie di soggetti – che secondo i parametri definiti dall’Unione europea si ritrovano in una condizione di “svantaggio” – nella creazione e nell’avvio di un’attività di impresa.
L’obiettivo di Start Up è migliorare lo sviluppo economico regionale e far aumentare il numero di posti di lavoro sul territorio offrendo un aiuto a quei soggetti che difficilmente potrebbero aprire un’impresa autonomamente. L’iniziativa viene realizzata dalla Regione Puglia con il sostegno dell’Unione europea, attraverso il Programma Operativo FESR 2007 – 2013.
StartUp sostiene le microimprese finanziando a fondo perduto una parte delle spese di investimento iniziale e una parte delle spese di gestione per il periodo di avvio e per i successivi 3 anni di esercizio. Il contributo per l’investimento iniziale copre il 50% delle spese ammissibile e può arrivare fino ad un massimo di 150.000 euro
Per maggiori informazioni scaricate la scheda sintetica della misura.

Cercasi “casa” per gli anNOJAti

Pubblichiamo l’articolo apparso su Noicattaroweb.
Qualcuno afferma che siamo spariti e che ci siamo mossi solo nel periodo delle elezioni.
Esistiamo, ci siamo costituiti come associazione, a breve ci iscriveremo all’albo delle associazioni del Comune di Noicattaro.
Una sola precisazione: non ci siamo candidati e non abbiamo fatto nessun accordo con nessuno dei candidati sindaci alle scorse amministrative!
Vogliamo rimetterci a lavoro cercando il coinvolgimento di chiunque sia interessato a discutere e a proporre iniziative legate al miglioramento del nostro paese.
La nostra difficoltà è trovare un punto di ritrovo adeguato: tutti i locali alla strada ormai sono diventati “locali commerciali” con richieste di affitto alte per un’associazione senza fini di lucro.
Facciamo un appello all’ammistrazione: perchè non destinare i locali dell’ex InformaGiovani presso il Palazzo della Cultura come spazio “aperto” a tutte le associazioni culturali e sportive di Noicattaro.
Noi siamo disposti a contribure alle spese di elettricità e pulizia.
Crediamo che la cosa sia fattibile: basterebbe solo definire un calendario settimanale con le richieste delle varie associazioni e magari avendo la possibilità di avere un “unico” punto di aggregazione per le varie associazioni possono nascere scambi e collaborazioni tra loro.

Non morire nel presente per far rivivere il passato

L’uomo è morto quando rinuncia al vivere pieno in società, ai sacrifici con cui ci si assicura la prosperità, a tutti i valori morali, al rispetto dell’ambiente. L’uomo incapace di affrontare tutto questo, tutto questo che è semplicemente la vita, non e’ un uomo. È un cadavere.

I cadaveri rimangono uccisi dal fascino dei vacui sorrisi, da false promesse, da inganni di parole femminili, dall’attrazione del piacere, dalla trappola della seduzione del potere, dall’esercizio del proibito, dal tintinnio del denaro.

Il vivo non è colui che respira, o meglio, il soggetto in grado di spendere e spandere. L’uomo vivo non ricerca la felicità immediata, bensì quella incessante, coltiva con sacrificio la famiglia, le amicizie e l’umanità.
Il vivo innaffia e cura la vita come pianta per produrre i frutti della felicità nel futuro.

Io ritengo riduttivo e limitante fermarsi solo a studiare ed enfatizzare il passato con tutta la sua storia, per poi vivere in modo così banale e superficiale il presente.

Noi tutti, dal momento in cui siamo nati, siamo automaticamente entrati a far parte integrante della storia. Impegniamoci di più, con più costanza nella vita sociale, politica, produttiva e culturale del nostro paese in modo da poter scrivere in prima persona la storia e non restare passivi lettori.

Ricordiamoci che noi tutti siamo: gli ammarati sulla luna, i sopravvissuti alla caduta delle ideologie, i testimoni di eccidi, pulizie etniche ed esodi biblici, i conviventi nella precarietà, gli autori dell’atomica, della clonazione e dell’inseminazione. siamo la memoria vivente di tutto questo e tanto altro ancora. Siamo noi i testimoni di tantissimi cambiamenti.

L’artefice è importante tanto quanto la sua opera, se non di più: a che serve restare stupefatti dinnanzi alla gioconda ed ignorare tutto il vissuto di Leonardo? Non trascurare la vita quotidiana perché e’ storia che continua. Non dedicare più tempo ed impegno al passato che al presente.

La storia insegna che nel momento in cui la maggior parte dei cittadini si disimpegna e si disinteressa della storia quotidiana,i più forti ed i più malvagi impongono i propri interessi e la propria disciplina fin al punto di essere divinizzati dallo stesso popolino ( ogni riferimento al sig. b. è puramente casuale/calzante.).

Nojano non vivere a ritroso
, vieni con noi, perché, diventando un annojato, rimuovi la nostalgia del passato, la paura del presente ed il terrore del futuro. Con noi puoi essere partner di un progetto ed
esecutore in corso d’opera.

l’anNOJAto
Giacomo Colonna

Siamo tutti drogati e nessuno se n’è accorto!


Chi è in grado per un solo giorno di tenere spento cellulare, televisione, pc e chiusi i giornali? Credo nessuno e soprattutto contemporaneamente, siamo ora e più che mai, alla totale dipendenza alla notizia propinata con qualsiasi strumento; senza interrogarci da chi arriva e per quale motivo.
Poco importa se si traduce in disinformazione con mezze verità, falsità, menzogne! E’ notizia e tanto conta. Ritengo che ci dobbiamo esercitare a porre gli interrogativi dell’ informazione alla inglese chi, come, dove, quando e perché, su ogni evento e sarebbe il minimo per una persona riflessiva. Ma non si può assolutisticamente assistere inermi al..PARTE RIMOSSA.. GENTILE UTENTE PER SPIEGAZIONI INVII UNA MAIL ALLA REDAZIONE che si legge su tanti web, mi irrita, l’informazione o il commento lo si pubblica nella sua interezza o si censura, ma che significa: questo si, questo no, a saltelli, a singhiozzi;
distorce il significato di un intero pensiero, è mancanza di rispetto per chi scrive e per chi legge. Strumentalizzare e assuefare la dipendenza alla notizia di tante persone e conseguentemente il suo commento, di sicuro non è una nobile azione, non è elemento di crescita e tanto meno di confronto.
Noi AnNOJAti per il nostro sito anNOJAti.it , in difformità a tanti altri siti e web, vogliamo che diventi uno strumento per migliorare ed incrementare la coscienza civile di tutti noi, poiché è la coscienza dei cittadini che cambia in meglio la qualità della vita, ed è questo che a noi importa.: il nostro scopo è fare di te lettore casuale o affezionato, un partner.
L’anNOJAto o l’ utente internet non è più e non deve essere consumatore passivo di notizie o pseudo informazioni, ma diventare fruitore di un oggetto e di un processo (quello della rete internet) in cui ha una parte attiva.

Io propongo una nuova definizione di droga, si essa ingerita, inalata, iniettata, per contatto o per esposizione: < e’ quando nuoce alla salute, all’ autostima e soprattutto attenua le capacità che Dio ti ha donato>.
Condividere questa definizione servirebbe a perseguire per legge tanta malinformazione e a salvare tanti alberi dalla carta straccia.

Colonna Giacomo
AnNOJAto

Polemica rondò: ci siamo documentati

Noi annojati siamo pure documentati e viste le critiche sull’istituzione dei 2 nuovi rondò vedremo se sono a norma.

Articolo 217 – Regolamento di Attuazione
(Art. 61 Cod. Str.)
Art. 217. Regolamento di Attuazione
Inscrivibilità in curva dei veicoli – Fascia d’ingombro
1. Ogni veicolo a motore, o complesso di veicoli, compreso il relativo carico, deve potersi inscrivere in una corona circolare (fascia d’ingombro) di raggio esterno 12,50 m e raggio interno 5,30 m. Per i complessi di veicoli deve, inoltre, essere verificata la condizione di inscrizione del complesso entro la zona racchiusa dalla curva di minor raggio descritta dal veicolo trattore, nonchè la possibilità di transito su curve altimetriche della superficie stradale.

Giacomo Colonna
anNOJAto

Il ballo del potere

Cari amici AnNOJAti,

le ultime vicende nojane sono indicative della qualità della politica nel nostro paese. La politica locale è da tempo fondata su giochi di potere fini a se stessi. Il ballo del potere ha un ritmo sincopato. Un registro è rappresentato dal sistema di parole e di segni (=profferte varie) con il quale si persuade l’elettorato a votare. Un altro registro è rappresentato dal fitto reticolo di relazioni con cui si organizza la macchina del potere. Quest’ultimo è il registro essenziale. Il primo è uno specchio per le allodole. Qualche anima bella (ma non crediamo davvero che ve ne siano) parla di “massoneria” in riferimento al reticolo di relazioni che circonda il sindaco e che ne influenzerebbe le scelte.

In realtà si nomina con il termine “massoneria” il livello essenziale delle alleanze politiche, senza il quale nulla sarebbe possibile, ovvero la politica si ridurrebbe ad un insieme di discorsi da bar sull’andamento del mondo.

Ciò che, a mio avviso, è mancato in quest’ultima tornata elettorale è un altro livello, che forse potrebbe far crescere di qualità la politica locale: il livello dell’impegno a favore del territorio. Tale impegno deve essere continuativo e non deve soltanto limitato a un elenco di buone intenzioni da sciorinare durante la campagna elettorale.

L’impegno per il territorio qualifica lo spessore sociale di chi si propone come candidato alle elezioni, ed offre all’elettore una cartina al tornasole del livello di affidabilità della persona da votare.

Esigere, da parte dell’elettorato, che le persone impegnate in politica si prodighino quotidianamente per l’innalzamento della qualità della vita nel territorio non credo sia sufficiente ad interferire con il ballo del potere, ma sicuramente potrebbe indicarne, un diverso e, forse, più umano, tempo di svolgimento.

Pasquale Renna

AnNOJAto